dove dico tutto quello che taccio
In una vita reale in movimento, dove ogni cosa inizia e finisce con picchi di entusiasmo e abnormi delusioni, ciò che rimane a lungo, negli anni, è ciò che ricopre davvero un ruolo di significato.
Così abbiamo iniziato sport, corsi di lingua, amicizie, amori, cotte adolescenziali trascinandoci per mesi o anni con qualcosa che, in realtà, non ci appartiene davvero. Non ci rappresenta.
Oggi tutto questo è vecchio, fuori moda. Per questo ho deciso di ricominciare. Perché è bello stare sempre a cavallo dell'onda, è entusiasmante e estremamente soddisfacente. Eppure, a lungo termine questo bisogno di sentirsi all'ultima moda, come gli altri, omologati alle emozioni e alla realtà dei fatti, mi fa solo pensare di essere tornata, come dieci anni fa, un burattino ventottenne in balia dell'instabilità.
Invece no. Ho lottato duro per sentirmi un toro, per piantare i piedi per terra e riconoscermi, dirmi chi sono e cosa voglio. Ho lottato per capirmi e capire ciò che è di valore nella mia vita, cosa abbandonare perché generatore di sofferenza.
Qui scrivo tutto quello che taccio dalla bocca, perché le dita parlano meglio della voce, così come gli occhi dichiarano in silenzio.
Tutti siamo meritevoli d'Amore
RispondiEliminaTi voglio bene Alice